FORUM COMUNICAZIONE 2026
Milano, 06.05.2026
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Un confronto tra esperti del mondo media e comunicazione per approfondire opportunità, rischi e responsabilità, tra personalizzazione dei contenuti, fact-checking, trasparenza e nuove competenze richieste ai professionisti della comunicazione.
| LEADERSHIP VOICE |
Accanto ai media tradizionali sono nate nuove realtà digitali e startup editoriali che, pur non essendo testate giornalistiche registrate, producono contenuti informativi e di inchiesta sperimentando linguaggi più diretti, visivi e narrativi (podcast, format social) per intercettare le generazioni Z e Alpha. Spesso con l’effetto di riportare l’attenzione anche verso eventi, incontri e luoghi fisici. Questa trasformazione solleva però anche una questione etica cruciale: il confine tra informazione, divulgazione e content creation. Il talk esplora dunque non solo l’innovazione nei linguaggi e nei modelli editoriali, ma anche le implicazioni etiche e professionali di questo nuovo ecosistema mediatico: chi produce informazione oggi, con quali regole e con quale responsabilità verso il pubblico più giovane?
La trasformazione digitale ha profondamente cambiato il modello economico dell’informazione. Mentre la domanda di contenuti cresce e si moltiplicano le piattaforme di distribuzione, gli editori si confrontano con un mercato pubblicitario frammentato, con la concorrenza delle piattaforme digitali e con un ecosistema in cui i contenuti circolano a velocità e modalità spesso difficili da governare. In questo scenario, il diritto d’autore è al centro del dibattito. Il talk esplora le tensioni tra accesso libero ai contenuti, sostenibilità economica dell’editoria e riconoscimento del valore della produzione culturale.
| IMPACT VOICE |
I brand stanno passando da una comunicazione unidirezionale a un dialogo continuo e partecipato, in cui contenuti, community, creator, dati e tecnologia ridefiniscono tono di voce, strategie e metriche di successo. Attraverso il confronto tra aziende, esperti di comunicazione, il panel analizza i nuovi codici espressivi, i touchpoint emergenti e le leve di autenticità legate alla narrazione aziendale, che permettono alle imprese di costruire relazioni solide, rilevanti e misurabili nel tempo.
Il panel esplora come le multinazionali stiano ripensando il proprio approccio alla comunicazione in un contesto caratterizzato da crescente complessità, esposizione mediatica e aspettative più elevate. Al centro del dibattito vi è il ruolo del posizionamento strategico, non più limitato alla dimensione commerciale, ma sempre più intrecciato con valori, responsabilità e impatto sociale. In questo scenario, la fiducia pubblica diventa un asset cruciale che le aziende devono costruire e preservare attraverso trasparenza, coerenza e autenticità.
| MEDIA VOICE |
L’ecosistema dell’informazione sta evolvendo rapidamente: l’intelligenza artificiale accelera la produzione e la circolazione dei contenuti, i canali digitali moltiplicano le fonti disponibili e nuovi attori - dalle piattaforme alle imprese - partecipano sempre più attivamente alla generazione e diffusione di contenuti informativi. In questo scenario di abbondanza informativa, il rischio di sovraccarico e di “rumore” rende sempre più necessario sviluppare una vera e propria dieta informativa. La credibilità delle fonti e l’autorevolezza dei contenuti diventano, dunque, fattori centrali non solo per la qualità del dibattito pubblico, ma anche per la salute dell’ecosistema informativo e la fiducia nei processi decisionali.
Un viaggio attraverso un secolo e mezzo di giornalismo che ha raccontato e interpretato i cambiamenti dell’Italia e del mondo. Le pagine del Corriere della Sera diventano archivio vivo per leggere trasformazioni sociali, politiche e culturali, ma anche laboratorio di linguaggi e innovazioni. Un racconto che unisce passato e presente per interrogarsi su come come l’informazione si trasforma e quale ruolo continuerà a giocare nella società contemporanea.
| POLICY VOICE |
In un contesto segnato da instabilità e scenari geopolitici mutevoli, la comunicazione diventa un fattore strategico non solo per il posizionamento e la reputazione, ma anche per la gestione del rischio e delle crisi. La voce con cui le imprese dialogano con istituzioni, media e opinione pubblica incide sulla continuità operativa e sulla legittimazione dell’azione d’impresa. Governare la comunicazione significa quindi ridurre ambiguità, prevenire escalation e rafforzare la stabilità delle relazioni tra sistema produttivo, istituzioni e società, a vantaggio della competitività.
| TONE OF VOICE |
In un contesto in cui le imprese comunicano in modo continuo attraverso canali moltiplicati, organizzazioni ibride e intelligenza artificiale, il tone of voice non è più solo stile, ma leva di governance e leadership. Una comunicazione coerente riflette una direzione chiara, regole condivise e accountability, diventando un asset che genera fiducia e competitività. La plenaria di apertura del Forum Comunicazione 2026 esplora il legame tra comunicazione, leadership e governance, evidenziando la necessità di allineare linguaggio, decisioni e responsabilità, distinguendo tra ciò che può essere automatizzato e ciò che richiede guida strategica.
SPEAK TO LEAD — PARLARE PER GUIDARE: LA NUOVA GRAMMATICA DELLA LEADERSHIP
"Siamo ai piedi della montagna"
Main Session:
sessioni ospitate nell'Auditorium da 400 posti di Palazzo Gio Ponti, sede di Assolombarda.
Spazio dedicato a Talk Show e Innovation Speech con contenuti a carattere strategico e visione prospettica.