La sostenibilità è entrata nel perimetro della rendicontazione finanziaria e strategica: con la CSRD e gli standard ESRS, le aziende sono chiamate a produrre dati comparabili, auditabili e integrabili nei processi decisionali. Non si tratta più solo di comunicare impegni, ma di costruire metriche che riflettano valore, rischio e performance in modo coerente e verificabile. Il talk show approfondisce come CFO, sustainability manager e responsabili del reporting stiano affrontando questa transizione, dalla definizione della doppia materialità alla qualità dei dati, fino all’integrazione tra indicatori finanziari e non finanziari. L’obiettivo è capire quali condizioni – organizzative, metodologiche, ma anche di cultura aziendale – permettono di trasformare le metriche ESG in leve per decisioni più solide e per rafforzare la competitività e il posizionamento dell’azienda.
Nel settore finanziario, la gestione del rischio non può più procedere per silos: rischi operativi, digitali, normativi, reputazionali ed ESG si influenzano in modo reciproco, rendendo necessaria una visione unitaria. Per i Chief Risk Officer, la sfida non è solo prevenire incidenti, ma costruire un modello di lettura e risposta che aiuti l’organizzazione a prendere decisioni informate e coerenti. Il talk show esplora come il risk management possa collaborare con IT, Finance e altre funzioni per integrare dati di natura diversa – dalla cybersecurity alla compliance regolamentare, dagli scenari ESG agli indicatori operativi – in un quadro condiviso, capace di supportare la governance e rafforzare la resilienza complessiva dell’azienda.
L’intelligenza artificiale sta entrando nel cuore della funzione Finance, trasformando il modo in cui si analizzano i dati, si costruiscono scenari e si prendono decisioni. Non si tratta solo di automatizzare le attività più ripetitive, ma di ripensare processi chiave come pianificazione, forecasting, controllo di gestione e analisi dei costi. In questo contesto, diventa centrale chiedersi quale sia il contributo dell’intelligenza umana – e quindi del CFO stesso – a questa trasformazione. Il talk show offre un confronto sui presupposti e sulle condizioni che possono portare l’interazione tra AI e capacità analitiche del CFO su un nuovo livello.
| ENGAGEMENT VOICE |
L’adozione crescente dell’intelligenza artificiale generativa sta trasformando profondamente il modo in cui i brand producono contenuti, dialogano con i pubblici e progettano le campagne digitali. Tra algoritmi che influenzano la visibilità, nuove dinamiche di fiducia e un pubblico sempre più consapevole, le aziende devono ripensare strategie, linguaggi e strumenti per restare rilevanti e competitive.
Un confronto tra esperti del mondo media e comunicazione per approfondire opportunità, rischi e responsabilità, tra personalizzazione dei contenuti, fact-checking, trasparenza e nuove competenze richieste ai professionisti della comunicazione.
| LEADERSHIP VOICE |
Accanto ai media tradizionali sono nate nuove realtà digitali e startup editoriali che, pur non essendo testate giornalistiche registrate, producono contenuti informativi e di inchiesta sperimentando linguaggi più diretti, visivi e narrativi (podcast, format social) per intercettare le generazioni Z e Alpha. Spesso con l’effetto di riportare l’attenzione anche verso eventi, incontri e luoghi fisici. Questa trasformazione solleva però anche una questione etica cruciale: il confine tra informazione, divulgazione e content creation. Il talk esplora dunque non solo l’innovazione nei linguaggi e nei modelli editoriali, ma anche le implicazioni etiche e professionali di questo nuovo ecosistema mediatico: chi produce informazione oggi, con quali regole e con quale responsabilità verso il pubblico più giovane?
La trasformazione digitale ha profondamente cambiato il modello economico dell’informazione. Mentre la domanda di contenuti cresce e si moltiplicano le piattaforme di distribuzione, gli editori si confrontano con un mercato pubblicitario frammentato, con la concorrenza delle piattaforme digitali e con un ecosistema in cui i contenuti circolano a velocità e modalità spesso difficili da governare. In questo scenario, il diritto d’autore è al centro del dibattito. Il talk esplora le tensioni tra accesso libero ai contenuti, sostenibilità economica dell’editoria e riconoscimento del valore della produzione culturale.
Il panel esplora come le multinazionali stiano ripensando il proprio approccio alla comunicazione in un contesto caratterizzato da crescente complessità, esposizione mediatica e aspettative più elevate. Al centro del dibattito vi è il ruolo del posizionamento strategico, non più limitato alla dimensione commerciale, ma sempre più intrecciato con valori, responsabilità e impatto sociale. In questo scenario, la fiducia pubblica diventa un asset cruciale che le aziende devono costruire e preservare attraverso trasparenza, coerenza e autenticità.
| POLICY VOICE |
In un contesto segnato da instabilità e scenari geopolitici mutevoli, la comunicazione diventa un fattore strategico non solo per il posizionamento e la reputazione, ma anche per la gestione del rischio e delle crisi. La voce con cui le imprese dialogano con istituzioni, media e opinione pubblica incide sulla continuità operativa e sulla legittimazione dell’azione d’impresa. Governare la comunicazione significa quindi ridurre ambiguità, prevenire escalation e rafforzare la stabilità delle relazioni tra sistema produttivo, istituzioni e società, a vantaggio della competitività.
| Sustainability Voice: |
Mentre l’accelerazione tecnologica procede a ritmo sostenuto, trasformando modelli di business, processi organizzativi e la vita quotidiana dei cittadini, le aziende sono chiamate a interrogarsi sull’impatto delle proprie scelte digitali: consumo energetico, infrastrutture sempre più complesse, dipendenza da ecosistemi tecnologici globali e crescente centralità delle grandi piattaforme digitali. Quali criteri possono guidare le decisioni tecnologiche? Qual è il ruolo del CIO nel bilanciare performance, efficienza e responsabilità d’impresa? Il talk show di chiusura del Forum IT & Intelligence 2026 sarà un invito a riflettere sull’equilibrio tra crescita e responsabilità, tra innovazione tecnologica e impatto nel lungo periodo.
| Urban Voice: |
Nel quarto Talk Show della giornata ci sposteremo dai sistemi informativi alle infrastrutture e all’esperienza quotidiana di chi vive, lavora e si muove nei territori. Dati, AI e connettività aumentata non servono solo a rendere i servizi più efficienti, ma a costruire città più accessibili, sostenibili e orientate ai bisogni dei cittadini. Obiettivo del talk è creare un dialogo sul passaggio a servizi e infrastrutture smart, in cui tecnologia e collaborazione pubblico–privato lavorino insieme per rendere la città più semplice da vivere e più attenta alle persone: dalla mobilità alla sicurezza, dall’inclusione ai servizi digitali per la comunità.
Ogni giorno siamo immersi in un flusso continuo di contenuti, tra stampa, web, e social media. La nostra capacità di leggere e interpretare le informazioni è ormai molto più limitata rispetto alla quantità di dati disponibili. Di fronte a questa sfida, l’intelligenza artificiale ha ridefinito il modo in cui grandi volumi di testi possono essere processati e analizzati su larga scala, trasformandoli in conoscenza utile. Lo speech esplorerà come l’AI possa aiutare a leggere, organizzare e interpretare testi e informazioni di diverso tipo. Il vero valore non sta nel sostituire completamente la lettura umana, ma nel costruire una collaborazione efficace tra voce artificiale e voce umana, dove la capacità dell’AI di leggere su larga scala si unisce all’interpretazione critica dell’uomo.
| People Voice: |
Il CIO è il custode dei sistemi informativi, ma oggi questo ruolo va ben oltre la gestione dell’infrastruttura. La direzione IT è chiamata a collegare scelte tecnologiche e obiettivi di business, facilitando collaborazione e sperimentazione tra tutte le funzioni aziendali. La “Governance IT”, in questa prospettiva, non è più un insieme di adempimenti, ma un modello che sostiene autonomia e innovazione nei singoli e nei team. Il panel esplorerà come ripensare processi, priorità, responsabilità e cultura organizzativa affinché la governance valorizzi l’iniziativa individuale – l’intelligenza umana – invece di limitarla, aiutando l’intera azienda a muoversi con maggiore velocità, tra innovability ed empowerment diffuso.
L'ascesa degli agenti AI autonomi sta trasformando radicalmente il panorama digitale, spostando l'interazione uomo-macchina verso una comunicazione agente-agente. In questo contesto, Cisco ridefinisce il paradigma della cybersecurity passando da una difesa reattiva a un modello di sicurezza predittiva e autonoma Cisco propone una visione in cui la sicurezza non è più un freno all'innovazione, ma il motore abilitante che permette alle imprese di adottare l'AI agentica con fiducia, garantendo l'integrità dei dati e la continuità del business in un ecosistema iper-connesso.
| Augmented Voice: |
L’ingresso preponderante dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali impone un ripensamento del modo in cui si comunica, si organizza il lavoro, si prendono le decisioni. In una parola, è il rapporto tra persone e tecnologia a dover essere ripensato. Parallelamente, evolve la funzione IT: da struttura di supporto a snodo strategico e interlocutore diretto delle altre funzioni aziendali.
Il Chief Information Officer, figura chiave nella governance aziendale, si trova così nella posizione ideale per rispondere a delle domande cruciali: come si incontrano e si potenziano a vicenda la voce umana e quella artificiale?
A quali condizioni sviluppano il loro pieno potenziale?